Basta poco per comprendere l’importanza e il valore assoluto del PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE: quest’area protetta è il cuore selvaggio delle Dolomiti, insieme di gruppi montuosi tra i più spettacolari del Pianeta. In particolare, le Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave sono uno dei nove gruppi dolomitici diventati Patrimonio dell’Umanità UNESCO, contribuendo proprio con la loro integrità a far ottenere questo riconoscimento. 

Il Parco si estende per 36.950 ettari e comprende otto comuni, tra cui quattro nella sola Valcellina: Andreis, Cimolais, Claut, Erto e Casso.

L’asprezza e la severità di questo territorio, che si sviluppa dai quattrocento metri di altitudine ai 2703 metri della Cima dei Preti, hanno consentito di preservare un ambiente unico con una wilderness rara in questa parte d’Europa, e con livelli eccezionali di varietà geologica e di biodiversità. In un paesaggio dove la presenza umana è rarefatta, si ammirano morfologie straordinarie: guglie, torrioni dolomitici, stratificazioni rocciose, forre e profondi canali. Attraversando foreste ricche di torrenti e di cascate, risalendo solitari pascoli alpini e selvaggi circhi glaciali, è possibile osservare una ricca flora con rari endemismi ed è frequente l’incontro con la fauna selvatica, che qui comprende tutti gli ungulati (caprioli, cervi, mufloni, camosci, stambecchi) e tutti i tetraonidi (gallo cedrone, forcello, francolino di monte) dell’arco alpino, popolose colonie di marmotte, con segnalazioni di orsi e di puzzole. Notevoli sono anche la densità e la varietà di rapaci, tra cui almeno otto copie di aquile nidificanti, diventate il simbolo di questa preziosa area protetta. Una fitta rete di sentieri escursionistici e percorsi ciclabili a fondovalle consente un’immersione nella natura, lontano dalle folle del turismo di massa. Per i più avventurosi, la “selvatichezza” del Parco è ideale per vivere esperienze di alpinismo, sci alpinismo e di canyoning in scenari incontaminati, facendo inoltre di questo territorio un punto di riferimento internazionale per gli appassionati del turismo naturalistico e dell’esplorazione.

Gestita sempre dal Parco Naturale Dolomiti Friulane è la RISERVA NATURALE FORRA DEL CELLINA, un’area di 304 ettari compresa nei comuni di Montereale Valcellina, Andreis e Barcis. Cuore della Riserva, parzialmente accessibile ai visitatori, è il canyon scavato nella roccia calcarea dal torrente Cellina e dai suoi immissari, l’Alba e il Molassa.

Si tratta della forra (o più precisamente di un sistema di forre) più grande del Friuli Venezia Giulia e tra le principali d’Italia e dell’intero arco alpino.

Qui si possono osservare le morfologie della roccia create dall’azione dell’acqua, con fenomeni come le marmitte dei giganti, le fratturazioni dovute alle acque meteoriche e al gelo nelle parti superiori delle pareti calcaree, i depositi alluvionali dei torrenti con ghiaie, sabbie e massi erratici. Non mancano specie floristiche legate al particolare microclima del sito, con variazioni anche repentine dalle zone umide e oscure ai pendii più secchi e soleggiati. 

Un ambiente mutevole che si può apprezzare dal Trenino della Valcellina, oppure a piedi godendo di emozionanti punti di vista: come il Ponte Tibetano sospeso a 55 metri sulle acque smeraldine del Cellina o lo Skywalk del Sentiero del Dint a strapiombo sulla Diga Nuova di Ponte Antoi, dove le acque del Lago di Barcis precipiano nella Forra. Conoscere la riserva è anche un’occasione per ripercorrere a passo lento il tratto più ardito e spettacolare della dismessa vecchia strada della Valcellina, inaugurata nel 1906 e ultimata nel tratto Bivio Molassa-Ponte Antoi negli anni Cinquanta del secolo scorso, proprio con la  galleria dove inizia la visita della Forra dal Lago di Barcis: un percorso che ci offre dunque l’opportunità di conoscere quest’opera viaria che ha sottratto la Valcellina a secoli d’isolamento dalla pianura friulana. Un viaggio nella natura e nella storia del Novecento.

Le sette meraviglie della Valcellina

Per scoprire la Valcellina proponiamo sette “panorami digitali” che raccontano i tesori e le peculiarità dei sei comuni della Valcellina e il cuore protetto della Valle: il Parco Naturale Dolomiti Friulane con la Riserva Forra del Cellina. 

  1. Montereale Valcellina
  2. Andreis
  3. Barcis
  4. Claut
  5. Cimolais
  6. Erto e Casso
  7. Parco Naturale Dolomiti Friulane e Riserva naturale Forra del Cellina